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“… Paolo Bignotti, tra gli artisti bresciani contemporanei, è dei meno noti. Meno noto forse anche perché la ‘brescianità’ e il paesaggismo non sono l’aspetto più signifi cativo del suo sentire e del suo dipingere, e ciò ha infl uito molto a livello di mercato locale. Fu pure pittore di paesaggi, ma ciò che lo interessava erano soprattutto gli uomini e le cose, temi quindi ‘universali’ che divenivano oggetto del proprio rispecchiamento e della ricerca interiore che più gli era congeniale”.
Gabriella Motta
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