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“… La formazione di Agriconi è una formazione di lavoro: ma le cromie si vedono e si soppesano negli interni equilibri, la grande lezione del colore, l’urgenza del segno, l’emozione di ogni singolo tono, non vengono appresi sfogliando i libri che analizzano le nostre percezioni e successivamente i rapporti tra percezione e psicologia: Agriconi impara direttamente dai ‘si può’ e “non si può’ che gli vengono da Cresseri, da Trainini, da Pescatori”.
Mauro Corradini |